A maggio i prezzi alla produzione industriale hanno subito un salto, il più alto degli ultimi cinque anni: un incremento del 7,5% rispetto allo stesso mese del 2007, contro il +6,3% registrato ad aprile. È l’energia che pesa – e già tanto -a maggio sulla crescita record dei prezzi alla produzione dell’industria. Il raggruppamento energia su base annua ha registrato un aumento del 21,5%. Lo dimostra il fatto che l’indice calcolato al netto dell’energia mostra un rallentamento dal mese di aprile (+3,8% dal precedente 3,8). A conferma di questo c’è anche il fatto che l’indice generale dei prezzi alla produzione a maggio ha registrato una variazione tendenziale (+3,8%) in rallentamento dal mese di aprile (+3,9%); a livello congiunturale, invece, la variazione è stata del +0,2%. L’Istat precisa inoltre che la variazione tendenziale del 21,5% dell’energia è il più alto da maggio 2006, quando era stata del 23,1%. Il 59% della variazione tendenziale e l’87% di quella congiunturale. L’analisi per settore di attività economica evidenzia che gli aumenti congiunturali più significativi si sono registrati nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (+10,3%), dell’energia elettrica, gas e acqua (+2%) e dei metalli e prodotti in metallo (+1,1%). Variazioni in diminuzione si sono avute nei settori dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-0,3%), nei settori del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili), della carta e prodotti di carta, stampa ed editoria e delle macchine e apparecchi meccanici (per tutti -0,2%) e nel settore del cuoio e prodotti in cuoio (-0,1%).
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76725
Marcello Lippi torna alla guida della Nazionale Italiana. Il presidente della Figc Giancarlo Abete lo ha nominato nuovo Commissario tecnico degli Azzurri in sostituzione di Roberto Donadoni. Lo ha comunicato la stessa Figc con una nota sul sito ufficiale. Lippi sarà presentato martedì prossimo, 1 luglio, in una conferenza stampa a Roma. Per il momento infatti la federazione non ha reso nota la durata del contratto di Lippi, ma negli ambienti del calcio si dà per certa la durata biennale, con obiettivo: i Mondiali del 2010. L’addio di Roberto Donadoni non è privo di qualche strascico ma senza polemiche accese o rivendicazioni economiche. «Marcello Lippi? Se ne parla da due anni. Ognuno ha il suo modo di proporsi alla gente – è stato il commento di Donadoni a caldo – Non sono io che devo insegnare agli altri come comportarsi». Al termine dell’incontro con il presidente della Figc Abete, giovedì, Donadoni ha chiarito: «Al presidente non ho chiesto se ci sia stato un incontro con Lippi, ognuno è libero di fare quel che vuole. Non discuto i comportamenti degli altri. Non voglio cadere in una mancanza di eleganza». «Non c’è alcun tipo di riconoscimento economico ma non mi interessa. I soldi possono far comodo a tutti ma non è mai stato un mio problema – ha aggiunto – il giorno delle convocazioni, quando il presidente Abete mi annunciò la possibilità di risarcimento, dissi che non c’era bisogno».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76635
«Andremo fino in fondo con il censimento, così come con tutte le altre misure». Non fa marcia indietro il ministro dell’Interno Roberto Maroni sulla schedatura dei nomadi, bimbi compresi, neanche dopo le dure critiche del Consiglio d’Europa e l’Europarlamento. L’ordinanza sulle impronte dei rom «rispetta, oltre alle leggi italiane, anche le direttive europee» insiste Maroni in un’intervista al Corriere della Sera, e ribadisce la posizione del governo che a dispetto delle apparenze Maroni definisce «in linea con le decisioni prese in sede comunitaria». E a proposito dei ‘richiami’ dell’Unione Europea Maroni promette ‘tolleranza zero’. «Esternerò al ministro dell’Interno francese la mia posizione rispetto all’Ue – annuncia Maroni – intemperanze verbali e stravaganze non possono più essere tollerate. Ha ragione Berlusconi – dice il ministro leghista – quando dice che i commissari europei e ancor di più i loro portavoce dovrebbero informarsi prima di parlare. Adesso si capisce meglio perché l’Irlanda ha votato contro l’Ue». E mentre il governo promette di «andare fino in fondo con il censimento così come con tutte le altre misure» senza «farsi condizionare da polemiche immotivate e infondate» frutto solo di «un moralismo ipocrita» le reazioni critiche all’annuncio si moltiplicano. «O si chiedono le impronte a Napolitano e ai bambini rom o sennò questo è razzismo» dice il leader Udc Pierferdinando Casini, a piacenza durante un faccia a faccia con Enrico Letta.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76685
«Aderiamo con convinzione all’appello lanciato da Maurizio Chierici su l’Unità affinché il premio nobel per la pace sia concesso a Ingrid Betancourt, una donna straordinaria da anni costretta alla prigionia. Attraverso il sito www.articolo21.info rivolgeremo un appello specifico al mondo della comunicazione, del giornalismo, del cinema, della musica e del teatro affinché ognuno trovi il modo, nelle sue iniziative, di invitare i cittadini a dare il proprio consenso a questa vera e propria campagna per la difesa dei diritti umani e civili. Con questa iniziativa ci auguriamo si accendano i riflettori sulla vicenda di Ingrid attraverso speciali e spazi di approfondimento». Articolo 21 (i direttori Stefano Corradino e Giorgio Santelli) torna all’articolo I sottoscrittori dell’appello pagina successiva «E se cominciassimo a mobilitarci per questa bellissima proposta? Raccogliendo adesioni, esprimendo il nostro positivo appoggio a quest’iniziativa che è partita da un intellettuale ed è ormai condivisa da L’Unità e dai suoi lettori». Piero Manni Manni Editori Lecce «Sostengo la candidatura di Ingrid Betancourt a Premio Nobel per la Pace». Inge Feltrinelli editrice «Aderisco all’appello lanciato da Maurizio Chierici per il premio Nobel per la pace a Ingrid Betancourt». Pancho Pardi «Accolgo la proposta di dare visibilità e significato alla forza straordinaria e alla magnifica testimonianza di Ingrid Betancourt, attraversp l’assegnazione del premio Nobel per la Pace.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76620
Il gip di Milano Clementina Forleo è stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall’accusa di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l’autorizzazione di poter utilizzare a fini probatori le intercettazioni telefoniche tra l’allora presidente di Unipol, Giovanni Consorte e alcuni esponenti politici, in particolare l’allora segretario dei Ds, Piero Fassino, il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema e il senatore Nicola Latorre.
Il pg della Cassazione, Federico Sorrentino, aveva chiesto al Csm la sanzione della censura e il trasferimento d’ufficio da Milano per il giudice.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76662
Il nodo dell´inflazione diventa un «passaggio chiave» della trattativa tra Confindustria e sindacati sul rinnovo del modello contrattuale. I sindacati chiedono un patto «per i salari» e rivendicano la necessità di prendere a riferimento un indice sul costo della vita, per i rinnovi contrattuali, che sia più vicino all’inflazione reale che a quella programmata. Da Confindustria il presidente Emma Marcegaglia parla però, al momento, solo della «possibilità di fare qualche considerazione» nel caso in cui inflazione reale e programmata siano discostanti. Ma ribadisce la necessità di non tornare in «una situazione in cui i salari seguono i prezzi: l’abbiamo già vissuta in passato, potrebbe essere problematico», dice il presidente degli industriali da Reggio Emilia prima del nuovo confronto che martedì ha visto i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Bonanni e Angeletti, ed il vice presidente di Confindustria, Alberto Bombassei confrontarsi di nuovo sui contratti. «Siamo su posizioni diverse che richiedono approfondimenti», ammette anche il vicepresidente di Viale dell’Astronomia, Alberto Bombassei, sottolineando che, comunque, il nuovo incontro fissato per dopodomani sarà «un passaggio chiave per l’accordo sui contratti». Al termine della riunione di martedì qualche passo avanti sembra sia stato fatto . Almeno sul fronte del percorso da seguire: si è infatti deciso di costituire un tavolo «per discutere di un nuovo indice sul costo della vita da adottare nei rinnovi dei contratti».
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Dario Fo autore e Premio Nobel Rita Levi Montalcini Premio Nobel e senatrice a vita Walter Veltroni Segretario del Pd Sandro Veronesi scrittore Claudio Martini Presidente della Regione Toscana Predrag Matvejevic scrittore Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio Margherita Hack astrofisica Yael Dayan scrittrice Israele Harem Dèsir fondatore di SOS Racisme Ottavia Piccolo attrice Inge Feltrinelli editrice Piero Manni, Anna Grazia D’Oria e tutti di Manni Editori Lecce Vincenzo Consolo scrittore Luigi Ciotti insieme al Gruppo Abele e Libera Nicola Zingaretti Presidente della Provincia di Roma Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Vincenzo Cerami scrittore ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Ersilia Salvato ex parlamentare Laura Salsi Consigliera Gruppo Partito Democratico alla Regione Emilia-Romagna Antonio Giuffreda Capogruppo PD Vieste (Fg) Giuseppe Mugolino Presidente comitato provinciale Arci, Varese Donata Lenzi Deputata Pd, Bologna Pietro Mazzola Consigliere Provinciale S.
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La norma ‘blocca-processi’ viola l’articolo 111 della Costituzione, perchè non rispetta il principio della ragionevole durata del processo. Trovano conferma i rilievi di costituzionalità nella bozza di parere al decreto sicurezza su cui si sta lavorando al Csm, documento che è stato depositato in Sesta Commissione dai due relatori Livio Pepino (Md) e Fabio Roia (Unicost). La sospensione di un anno dei processi, per reati commessi prima del 30 giugno 2002 e puniti con meno di 10 anni, porta infatti al «mancato rispetto del principio della ragionevole durata del processo», sancito dall’articolo 111 della Carta costituzionale, è scritto nella bozza distribuita oggi in Commissione a Palazzo dei Marescialli. Una versione modificata, anche se non troppo, rispetto al testo precedente messo nero su bianco dai due consiglieri togati.C’è anche «una sorta di amnistia occulta» nella norma ‘blocca-processi’. Il riferimento è ad un aspetto particolare, quello che dà la possibilità al presidente del Tribunale di sospendere i processi per reati prossimi alla prescrizione o coperti da indulto. «La sua struttura – scrivono i due relatori, Livio Pepino e Fabio Roia nel documento proposto ai colelghi – la fa apparire una sorta di amnistia occulta applicata al di fuori della procedura prevista dall’articolo 79 della Costituzione».Porterà allo stop di «un numero ingente di processi», secondo alcuni «più della metà di quelli in corso», la norma che sospende per un anno i dibattimenti per i reati puniti con meno di 10 anni e commessi prima del 30 giugno 2002.
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La Commissione Libertà del Parlamento europeo ha bocciato mercoledì la linea dura contro la pirateria on-line, bloccando due emendamenti che avrebbero permesso agli Stati membri di agire con più decisione contro chi viola il copyright, il diritto d’autore. La votazione è avvenuta nell’ambito della discussione sulla direttiva sull’e-privacy, sulla tutela della privacy nella rete. I due emendamenti, uno del liberale tedesco Alexander Alvaro, relatore del rapporto sulla direttiva, e il popolare francese Patrick Gaubert miravano ad equiparare la tutela del copyright alla lotta al terrorismo ed alla criminalità. Questo escamotage avrebbe permesso agli Stati membri di intraprendere iniziative legislative contro chi pratica la pirateria. Socialisti, verdi, sinistra unitaria ed anche gran parte dei popolari hanno però votato contro, affossando la proposta tedesco – francese. Ma la partita è comunque destinata a riaprirsi in vista della votazione della direttiva sull’e-privacy nell’Assemblea plenaria, in programma in autunno. Proprio la Francia, paese che dal primo luglio assume la Presidenza della Ue, sta per approvare una proposta di legge denominata «Internet e creazione». La legge prevede l’istituzione di un’agenzia, l’Hadopi, Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su internet, che si occuperà di applicare le sanzioni contro chi scarica file protetti dal diritto d’autore.
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Lupi grigi sono un movimento estremista nazionalista turco ritenuto responsabile dell’attentato a Giovanni Paolo Sembra infatti che vi facesse parte anche l’attentatore di quest’ultimo, il terrorista Ali Acgà. Il movimento, che in alcuni quartieri di Istambul gestisce moschee e organizzazioni commerciali, è rappresentato ufficialmente dal partito MHP (Partito d’azione nazionalista) che ha ottenuto un buon successo elettorale alle elezioni parlamentari del 1999. Da una costola del movimento è sorto il gruppo ultranazionalista Nizami Alem (‘l’ordine dell’universo’), attivo nel fornire aiuti agli indipendentisti ceceni e legato alle organizzazioni fondamentaliste libanesi. Hanno tra i loro fondamenti ideologici l’ideale del panturchismo, o turanismo, cioè l’unione di tutte le popolazioni turche in un’unica entità, la xenofobia per le minoranze etnico religiose turche e un generale atteggiamento militarista e parafascista.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76538