Azione's Weblog

Gli inglesi? Belligeranti. I francesi? Voyeuristi

Le letture estive di europei e americani non sono angoscianti come quelle italiane. Se da noi la saggistica più venduta rivela l’espansionismo di ansie sul futuro politico, economico e sociale del paese, nel resto d’Europa si passa dalle curiosità al militarismo mentre negli Usa i grandi ideali restano in testa alle classifiche.Le missioni all’estero della Royal Army attirano i lettori inglesi e mentre il premier Gordon Brown annuncia il ritiro delle truppe nel 2009, le librerie vendono i racconti dei reduci di guerra. Un sergente dell’esercito, in Sniper One, al terzo posto nella classifica del Times di Londra, scrive le sue memorie sull’Irak. 3 Para, al quarto posto, è la storia dell’unità di paracadutisti britannica in Afghanistan nel 2006. Michael Palin, in New Europe, racconta un’altra guerra, quella Fredda, e il suo viaggio al di là della Cortina di ferro. Il giornalista Andrew Marr studia la cultura postbellica dell’Inghilterra moderna in History of Modern Britain.Oltre Manica, il clima sembra più rilassato e prevale un certo gusto voyeuristico. Nella lista dei saggi più venduti alla Fnac francese spicca Le tribolazioni di una cassiera, ovvero cosa c’è dietro la spesa di ognuno di noi nell’esperienza di una cassiera di supermercato laureata in lettere. Si vira al serio con un saggio sull’educazione dei figli ma il voyeurismo ritorna spostandosi dai corridoio del supermarket a quelli della Casa Bianca, dove Marilyn e JFK, titolo del libro, vissero una storia d’amore di dieci anni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276423


Hezbollah: “Morti i due soldati israeliani rapiti”

Beirut – Via allo scambio di prigionieri tra Gerusalemme e Hezbollah. Ma i due soldati israeliani vengono mostrati nella loro bara: sono morti. Dopo le indiscrezioni circolate ieri su organi di stampa vicini al partito di Dio, ora c’è la certezza: i soldati israeliani Eldad Regev ed Ehud Goldwasser sono morti.
I loro cadaveri, per i quali sarà necesssaria l’identificazione, sono stati riconsegnati a Israele sotto la supervisione della Croce Rossa
Internazionale al confine settentrionale con Israele, a Naqoura. In cambio dei corpi dei due militari, rapiti il 12 luglio 2006, Israele libera cinque
detenuti libanesi.

In tv L’emittente Tv al Manar di Hezbollah ha
mostrato le immagini di due casse nere contenti i resti dei soldati che venivano scaricate da una grossa auto
grigia con i vetri oscurati.
L’ufficiale di collegamento di Hezbollah incaricato dello scambio di prigionieri, Wafiq Safa ha affermato che “i due prigionieri israeliani sono
stati per due anni tenuti in un luogo segreto, nonostante la guerra che Israele ha lanciato contro di noi e nonostante le pressioni internazionali”
per ottenerne il rilascio. “Ora ci attendiamo che Israele consegni alla Croce Rossa i prigionieri e le salme dei nostri martiri” ha aggiunto.
Le due casse con i resti dei soldati israeliani sono state intanto consegnate al delegato della Croce Rossa Jordi Raich e le immagini sono
state mostrate in diretta ancora dall’emittente tv al Manar.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276537


Omonimia beffa per Funari

Gianfranco Funari non era massone. Parola dei massoni, che dopo l’anticipazione del quotidiano on line Affaritaliani.it hanno precisato che il Gianfranco Funari che figura nel loro sito non è il celebre Gianfranco Funari scomparso sabato scorso. Insomma, un caso di omonimia. Quasi l’ennesima beffa, postuma – è stato sepolto ieri – del Funari più noto. A svelare l’equivoco il Gran maestro del Grande Oriente italiano federale regolare, Pasquale Cerofolini: «Il Gianfranco Funari Gran Maestro aggiunto del Goif-R è tutt’altra persona, è nato negli anni ’50 a Cosenza e dunque è un caso di omonimia rispetto al conduttore tv». Con buona pace del Funari defunto. Che di certo avrebbe riso anche lui per la coincidenza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276372


Posted in my news
Tags: , , ,

Il “miracolo” di suor Bakhita: da commessa divento santa

Roma – Ci sono storie che, figlie di un’epoca precisa, poi le oltrepassano tutte, perché raccontano valori che sono validi sempre. La storia di Bakhita è tipicamente ottocentesca; eppure sembra scritta oggi. Ha ragione il responsabile di Raifiction, Max Gusberti, quando afferma che «pur vissuta un secolo fa Bakhita è modernissima, perché esprime il desiderio di libertà interiore che è negli uomini di tutti i tempi». Questa Bakhita, insomma – miniserie presentata ieri al Roma Fiction Fest, prossimamente sui teleschermi Rai – poteva essere una bella occasione, per far conoscere al grande pubblico la storia oscura dell’ex schiava sudanese, nata in catene nel 1869 e assurta alla gloria degli altari il 1º ottobre del 2000, grazie alla santificazione di Giovanni Paolo II. Ma rischia di diventare quasi un’occasione sprecata. Quella che i telespettatori seguiranno, infatti, è un’altra storia, solo «liberamente ispirata» alla vera vicenda della schiava divenuta santa; ma in realtà ampiamente riscritta dagli sceneggiatori Soldi e Gentili, assieme al regista della fiction, Giacomo Campiotti. È il solito problema: certe biografie tv sono prontissime a sfruttare l’immagine di un protagonista accreditato; ma poi sembrano proprio loro le prime a non crederci fino in fondo. «Noi dichiariamo chiaramente che Bakhita è solo “liberamente ispirato” ai fatti reali – obbietta Campiotti – Il fatto è che sulla vera Bakhita, soprattutto della sua vita in Africa, si sa pochissimo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275513


Panico al centro di Napoli Crolla una casa di 5 piani

Un palazzo di cinque piani è crollato a Napoli, nei quartieri Spagnoli. La polizia ha sgomberato l’area. Nell’edificio, abbandonato dopo il terremoto del 1980 e puntellato all’interno ma non all’esterno, erano in corso lavori di ristrutturazione. La palazzina al momento del crollo sarebbe stata occupata da alcuni operai. Mentre i vigili stavano facendo uscire le persone dagli edifici adiacenti la palazzina ha avuto un secondo cedimento che non ha provocato feriti. La necessità di mettere al sicuro ciò che rimane dell’edificio rende impossibile proseguire con le operazioni di scavo delle macerie, alte una decina di metri.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275452


Il ritorno di «Bocca di rosa»: chiusa casa a luci rosse

Si ripete, in chiave moderna e molto meno poetica, la storia di Bocca di Rosa, la prostituta cantata da Fabrizio de Andrè che donava «l’amor profano», e per questo finiva nel mirino delle mogli, invidiose della sua bellezza e disinvoltura, che non esitavano a denunciarla ai carabinieri. È accaduto a Chiavari. Alcune mogli, stanche di essere trascurate dai propri mariti, si sono improvvisate investigatrici e hanno scoperto che i loro uomini erano diventati affezionati clienti di una casa a luci rosse. Le signore hanno immediatamente segnalato il fatto alla polizia ferroviaria. Gli agenti, che sono uomini e mariti anche loro, ma, come dice De Andrè, non quando sono in uniforme, hanno compiuto le indagini del caso e alla fine denunciato una donna di 61 anni di origine lombarda trasferita a Chiavari da alcuni anni. L’accusa è di favoreggiamento della prostituzione. L’abitazione, un mini appartamento che la polizia ha posto sotto sequestro, era stato preso in affitto sul lungomare di Chiavari ed ospitava un 31enne transessuale ed una coetanea entrambi di origine brasiliana. (…)SEGUE A PAGINA 42

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275617


Cassazione, il giudice

Di sicuro se ne inventano di tutti i colori. E non smettono mai di far parlare di sè. Sone le sentenze della Cassazione, l’ultimo grado di giudizio, quello dell’ultima parola. Ma anche quello che in un modo o nell’altro decide il costume nazionale. L’ultima è di qualche giorno fa. Il datore di lavoro che, minacciandoli di licenziamento, sottopaga i propri dipendenti costringendoli a guadagnare meno di quanto indicato in busta paga rischia una condanna per estorsione continuata. Il che sarebbe pure ineccepible. Ma non finisce qui. Il giorno prima: non va condannato l’adepto rasta sorpreso con una busta di marijuana: la sua religione, infatti, impone l’uso quotidiano di «erba sacra» da consumare da soli fino a 10 grammi al giorno. Quindi se sei rasta puoi farti come e quando vuoi. Decide su grandi questione etiche e su processi del secolo, ma basta sfogliare le raccolte degli ultimi anni per scoprire chicche paradossali, ai confini della realtà: all’asilo si può fare pipì? Certo anche senza la presenza deglle insegnanti. Basta saperlo. Il sacerdote celebra messa all’ora sbagliata? Deve rimborsare i fedeli, magari con quel che resta della questua. Giocare a rubabandiera? Non è pericoloso e se vai a sbatter peggio per te. Sei ateo ma vuoi sposarti in chiesa solo per fare contenta la tua lei? Occhio, rischi l’annullamento del matrimonio. A volte è così: sembra il tribunale più pazzo del mondo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275464


E alla fine a Wimbledon è Nadal

Nel tredicesimo giorno di Wimbledon la finale tra Roger Federer e Rafael Nadal è iniziata con 13 scambi. Inusuale per un match giocato su erba. Il tredicesimo colpo lo ha sbagliato Federer cedendo il primo 15 del match. Alle persone supestiziose tra le quali mi annovero io, è arrivato un segnale. Come se quel primo malefico 15 avesse voluto avvertire Federer che, dopo 5 lunghi anni di ininterrotti trionfi, ad affrontarlo sul Centrale fosse entrato il Diavolo.
Un Demone della racchetta, vestito da pirata, chiamato Nadal aveva deciso di porre fine all’incontrastato dominio dell’illustre nemico. Ho pensato che fosse meglio trasformare in una favola un racconto tennistico che avrebbe fato impazzire Hitchcock. Una storia troppo amara all’inizio per un campione stupendo come Federer. L’unico giocatore che in un epoca estremamente rude è stato capace di farci sognare, toccando la palla con una bacchetta magica. Bello, bravo, elegante,educato, in avvio di partita Roger Federer sembrava destinato a perdere l’invulnerabilità.
Sotto gli occhi attenti di cronisti crudeli impegnati ad operare la sua autopsia lo svizzero si era trovato costretto ad inginocchiarsi di fronte al gigante della dinamicità. Nadal, picchiando la palla come un dannato, per i primi due set gli aveva impedito di usare intelligenza e fantasia inchiodandolo con un doppio 6-4. Quando la partita è stata interrotta per pioggia Federer si trovava in vantaggio per 5-4 nel terzo set.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274307


Posted in news online

Salvi dopo ore di ricerche

Disavventura a lieto fine sabato notte per un romano, Daniele Cherubini, che in compagnia dei due figli, un bambino di 13 anni, una bambina di nove e un loro amichetto, anch’egli tredicenne, si è smarrito durate una scampagnata iniziata nel tardo pomeriggio a Campo dell’Osso, nella zona di Subiaco. L’allarme, dato dall’uomo con una telefonata ai carabinieri di Subiaco, è scattato attorno alle 20. Le ricerche sono iniziate immediatamente con una battuta in tutta la zona boschiva di Valle di Pietra, ma senza punti di riferimento precisi perché il telefono del disperso si era scaricato. I quattro sono stati ritrovati, poco dopo l’una della notte, due chilometri a nord di Valle Pietra, in località Muralli (attorno ai 1.200 metri). Dopo aver lasciato l’autovettura a Campo dell’Osso gli escursionisti dilettanti che volevano raggiungere il santuario della santissima Trinità, passando per la località «Le vedute», si sono smarriti. Alle ricerche hanno partecipato, oltre ai carabinieri, gli uomini del soccorso alpino speleologico del Corpo forestale e i volontari della Protezione civile coadiuvati da un elicottero dell’aeronautica militare abilitato a ricerche notturne. Non più tardi di due settimane fa la disavventura era capitata nella stessa zona, a Valle Pietra, a una altitudine di 1.100-1.200 metri – a un gruppo di 58 scout. Anche in quell’occasione sono stati ritrovati dagli stessi uomini impegnati nelle ricerche della notte scorsa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274385


Posted in top news
Tags:

Prezzi industriali +7,5%. Bersani: la Robin Tax peserà sui consumi

A maggio i prezzi alla produzione industriale hanno subito un salto, il più alto degli ultimi cinque anni: un incremento del 7,5% rispetto allo stesso mese del 2007, contro il +6,3% registrato ad aprile. È l’energia che pesa – e già tanto -a maggio sulla crescita record dei prezzi alla produzione dell’industria. Il raggruppamento energia su base annua ha registrato un aumento del 21,5%. Lo dimostra il fatto che l’indice calcolato al netto dell’energia mostra un rallentamento dal mese di aprile (+3,8% dal precedente 3,8). A conferma di questo c’è anche il fatto che l’indice generale dei prezzi alla produzione a maggio ha registrato una variazione tendenziale (+3,8%) in rallentamento dal mese di aprile (+3,9%); a livello congiunturale, invece, la variazione è stata del +0,2%. L’Istat precisa inoltre che la variazione tendenziale del 21,5% dell’energia è il più alto da maggio 2006, quando era stata del 23,1%. Il 59% della variazione tendenziale e l’87% di quella congiunturale. L’analisi per settore di attività economica evidenzia che gli aumenti congiunturali più significativi si sono registrati nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (+10,3%), dell’energia elettrica, gas e acqua (+2%) e dei metalli e prodotti in metallo (+1,1%). Variazioni in diminuzione si sono avute nei settori dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-0,3%), nei settori del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili), della carta e prodotti di carta, stampa ed editoria e delle macchine e apparecchi meccanici (per tutti -0,2%) e nel settore del cuoio e prodotti in cuoio (-0,1%).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76725


Posted in Uncategorized
Pagina Successiva »