Alla fine ce l´ha fatta. Il team di Mozilla ha rilasciato la nuova versione di Firefox, il browser ‘nemico’ di Internet Explorer, e per l´occasione aveva organizzato una festa, il Download Day. Così Firefox 3 è entrato nel Guinness dei Primati per il maggior numero di download di un software effettuati nell´arco di 24 ore. L´omologazione del record e’ arrivato dalla Guinness World Records che ha contato 8.002.530 milioni di scaricamenti il lancio, avvenuto il 17 giugno scorso, con un ritmo di circa 92 download al secondo.
«In veste di arbitro e archivista dei fatti più sorprendenti al mondo, Guinness World Records è lieta di aggiungere al proprio elenco delle meraviglie il record conseguito da Mozilla – ha detto Gareth Deaves, records manager di Guinness World Records -. Mobilitare oltre 8 milioni di utenti Internet nell`arco di 24 ore è un risultato decisamente notevole. Ci teniamo, inoltre, a congratularci personalmente con la comunità Mozilla e ad esprimere il nostro apprezzamento per il duro lavoro e l`intensa passione che ha saputo dimostrare».
La comunità globale di Mozilla, comunica la società, ha celebrato l´obiettivo storico con feste in oltre 25 nazioni, compresa una ‘download fest’ della durata di 24 ore, battezzata ‘Camp Firefox’ tenutasi a Mountain View, in California, nel quartier generale di Mozilla. «I membri della nostra comunità – ha affermato Paul Kim, VP Marketing di Mozilla – non si sono limitati a spargere la voce ma hanno dato vita ad una varietà di iniziative che sono riuscite a mobilitare milioni di persone».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76836
Dobbiamo capirci, e soprattutto fare un po’ di storia politica di questi ultimi tempi. Abbiamo assistito a una campagna elettorale dai toni medi. Anche vagamente depressiva. Berlusconi sembra più stanco del solito, Veltroni si ostinava a cercare una strada se non di dialogo, perlomeno di rispetto e correttezza reciproca.Le elezioni sono andate nel modo che sappiamo. Ha vinto Berlusconi, e da subito sembrava si fosse creato un clima per la prima volta civile nella politica italiana.Il cavaliere sembrava pronto a dialogare, riconosceva il governo ombra, e mostrava un’apparente volontà di arrivare a una stagione di riforme che ormai da un decennio sembrano soltanto un sogno nel cassetto. Nel frattempo le cose non andavano bene per niente, l’economia è un disastro, Giulio Tremonti pare eclissato e scomparso nel nulla. Gianfranco Fini appare sbiadito nel suo ruolo istituzionale, e il governo è decisamente in difficoltà, con una Lega, mai così razzista e aggressiva. Vedi ad esempio la schedatura dei Rom, che è qualcosa che ci fa vergognare davanti a tutto il mondo.E in poche settimane il cavaliere è tornato Caimano. E forse viste, certe premesse, più che non aspettarselo, c’era da non augurarselo. Il problema di Berlusconi è sempre uno ed è sempre lo stesso. Un inesistente senso delle istituzioni e dello stato, un debordante protagonismo politico oltre il rispetto delle regole democratiche, a cominciare dalla libertà di stampa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76787
Sarà Jean-Claude Trichet in persona a spiegare i motivi dell’aumento dei tassi d’interesse, deciso giovedì dalla Bce, ai ministri finanziari dell’area euro riuniti lunedì in Eurogruppo. Il presidente della Banca centrale europea dovrà affrontare non pochi malumori, che alcune capitali europee hanno espresso apertamente nei giorni scorsi nei confronti della politica monetaria condotta a Francoforte. Fra i critici più accesi, il presidente francese Nicolas Sarkozy. «Si possono raddoppiare o triplicare i tassi d’interesse – ha detto Sarkozy alla vigilia della riunione del Consiglio della Bce – ma questo non consente di far calare i prezzi Sarà Jean-Claude Trichet in persona a spiegare i motivi dell’aumento dei tassi d’interesse, deciso giovedì dalla Bce, ai ministri finanziari dell’area euro riuniti lunedì in Eurogruppo. Il presidente della Banca centrale europea dovrà affrontare non pochi malumori, che alcune capitali europee hanno espresso apertamente nei giorni scorsi nei confronti della politica monetaria condotta a Francoforte. Fra i critici più accesi, il presidente francese Nicolas Sarkozy. «Si possono raddoppiare o triplicare i tassi d’interesse – ha detto Sarkozy alla vigilia della riunione del Consiglio della Bce – ma questo non consente di far calare i prezzi del petrolio». Contrariati dalla decisione della Bce anche il premier spagnolo José Luis Zapatero e, a sorpresa, il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck. Secondo alcuni analisti, la Bce sta diventando il «perfetto capro espiatorio» per i problemi economici che affliggono l’area euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273845 del petrolio». Contrariati dalla decisione della Bce anche il premier spagnolo José Luis Zapatero e, a sorpresa, il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck. Secondo alcuni analisti, la Bce sta diventando il «perfetto capro espiatorio» per i problemi economici che affliggono l’area euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273845