Sarà Jean-Claude Trichet in persona a spiegare i motivi dell’aumento dei tassi d’interesse, deciso giovedì dalla Bce, ai ministri finanziari dell’area euro riuniti lunedì in Eurogruppo. Il presidente della Banca centrale europea dovrà affrontare non pochi malumori, che alcune capitali europee hanno espresso apertamente nei giorni scorsi nei confronti della politica monetaria condotta a Francoforte. Fra i critici più accesi, il presidente francese Nicolas Sarkozy. «Si possono raddoppiare o triplicare i tassi d’interesse – ha detto Sarkozy alla vigilia della riunione del Consiglio della Bce – ma questo non consente di far calare i prezzi Sarà Jean-Claude Trichet in persona a spiegare i motivi dell’aumento dei tassi d’interesse, deciso giovedì dalla Bce, ai ministri finanziari dell’area euro riuniti lunedì in Eurogruppo. Il presidente della Banca centrale europea dovrà affrontare non pochi malumori, che alcune capitali europee hanno espresso apertamente nei giorni scorsi nei confronti della politica monetaria condotta a Francoforte. Fra i critici più accesi, il presidente francese Nicolas Sarkozy. «Si possono raddoppiare o triplicare i tassi d’interesse – ha detto Sarkozy alla vigilia della riunione del Consiglio della Bce – ma questo non consente di far calare i prezzi del petrolio». Contrariati dalla decisione della Bce anche il premier spagnolo José Luis Zapatero e, a sorpresa, il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck. Secondo alcuni analisti, la Bce sta diventando il «perfetto capro espiatorio» per i problemi economici che affliggono l’area euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273845 del petrolio». Contrariati dalla decisione della Bce anche il premier spagnolo José Luis Zapatero e, a sorpresa, il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck. Secondo alcuni analisti, la Bce sta diventando il «perfetto capro espiatorio» per i problemi economici che affliggono l’area euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273845
Dario Fo autore e Premio Nobel Rita Levi Montalcini Premio Nobel e senatrice a vita Walter Veltroni Segretario del Pd Sandro Veronesi scrittore Claudio Martini Presidente della Regione Toscana Predrag Matvejevic scrittore Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio Margherita Hack astrofisica Yael Dayan scrittrice Israele Harem Dèsir fondatore di SOS Racisme Ottavia Piccolo attrice Inge Feltrinelli editrice Piero Manni, Anna Grazia D’Oria e tutti di Manni Editori Lecce Vincenzo Consolo scrittore Luigi Ciotti insieme al Gruppo Abele e Libera Nicola Zingaretti Presidente della Provincia di Roma Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Vincenzo Cerami scrittore ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Ersilia Salvato ex parlamentare Laura Salsi Consigliera Gruppo Partito Democratico alla Regione Emilia-Romagna Antonio Giuffreda Capogruppo PD Vieste (Fg) Giuseppe Mugolino Presidente comitato provinciale Arci, Varese Donata Lenzi Deputata Pd, Bologna Pietro Mazzola Consigliere Provinciale S.
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La norma ‘blocca-processi’ viola l’articolo 111 della Costituzione, perchè non rispetta il principio della ragionevole durata del processo. Trovano conferma i rilievi di costituzionalità nella bozza di parere al decreto sicurezza su cui si sta lavorando al Csm, documento che è stato depositato in Sesta Commissione dai due relatori Livio Pepino (Md) e Fabio Roia (Unicost). La sospensione di un anno dei processi, per reati commessi prima del 30 giugno 2002 e puniti con meno di 10 anni, porta infatti al «mancato rispetto del principio della ragionevole durata del processo», sancito dall’articolo 111 della Carta costituzionale, è scritto nella bozza distribuita oggi in Commissione a Palazzo dei Marescialli. Una versione modificata, anche se non troppo, rispetto al testo precedente messo nero su bianco dai due consiglieri togati.C’è anche «una sorta di amnistia occulta» nella norma ‘blocca-processi’. Il riferimento è ad un aspetto particolare, quello che dà la possibilità al presidente del Tribunale di sospendere i processi per reati prossimi alla prescrizione o coperti da indulto. «La sua struttura – scrivono i due relatori, Livio Pepino e Fabio Roia nel documento proposto ai colelghi – la fa apparire una sorta di amnistia occulta applicata al di fuori della procedura prevista dall’articolo 79 della Costituzione».Porterà allo stop di «un numero ingente di processi», secondo alcuni «più della metà di quelli in corso», la norma che sospende per un anno i dibattimenti per i reati puniti con meno di 10 anni e commessi prima del 30 giugno 2002.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76598