Sono le decisioni comunicate dal direttore generale della Rai, Mauro Masi, che stamattina con tutte le strutture aziendali competenti ha esaminato alla luce delle normative di legge vigenti e i regolamenti aziendali la puntata di giovedì scorso di ‘Anno Zero’.
Bertolaso sottolinea, dopo le polemiche di questi giorni, che “tutti siamo stati da subito consapevoli della complessità e gravità del fenomeno” e che “abbiamo dimostrato che questo sistema di protezione civile è ‘il’ sistema efficace e coeso, originale e flessibile: un modello di made in Italy che sorprende il mondo”.
Franceschini contesta la scelta di Berlusconi di tenere il prossimo Consiglio die ministri all’Aquila, definendo “contraddittorio” che il presidente del Consiglio inviti i politici a non andare all’Aquila e poi decida di tenere nel capoluogo abruzzese il prossimo Consiglio dei ministri.
*** Internet/ EBay si ’sbarazza’ di Skype: nel 2010 scorporo e Ipo New York – EBay ha annunciato che procederà a scorporo e quotazione in Borsa di Skype, il sistema di telefonate e messaggerie via internet che ha rilevato nel 2005.
Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=701039
In Prima Divisione maschile, l’Athena Cisternino di Mister Salvino Giacovelli ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi tutte le gare e conquistando la promozione diretta in serie D.
In Prima Divisione Femminile, se la capolista Nuova Pallavolo Ceglie sta tentando di chiudere il discorso promozione con qualche giornata di anticipo, sino all’ultima palla Sfiraindustriale Oria, Lightning Ostuni, Athena Club Cisternino e Magic Volley Carovigno si daranno battaglia per conquistare la migliore posizione nei 3 posti disponibili per i play-off promozione.
Anche nel settore femminile dell’under 18 l’Idea Sposa S.Vito (laureatasi campione provinciale) e l’Assi Manzoni Brindisi (seconda classificata) sono impegnate nella fase di eccellenza regionale a difendere i colori della provincia di Brindisi.
Nel settore femminile: la vincente di Pallavolo Erchie-Eurovolley S.Elia contro la vincente di Assi Manzoni Brindisi contro Magic Volley Carovigno e la vincente della Chenga Amatori Brindisi-Lightinig Ostuni contro la vincente di Athena Cisternino-Volley S.Vito.
Fonte:
http://www.brundisium.net/sport/shownotiziaonline.asp?id=8961
Il nuovo direttore del Corriere scrive un editoriale di grande spessore civile,umano e professionale.E’ quasi un impegno del giornalista a mantenere la testata libera e indipendente.Mette la sua nuova prima pietra per tentare la strada della libertà dell’informazione,anche se mi ricordo bene che in seguito ad una dura polemica con il Cavaliere di Arcore dovette finire penzoloni per le caviglie fuori dalle finestre di Via Solferino.
che deve essere messa al bando,ma se dovessi raccontarla io per come l’ho vissuta nella mia lunga infanzia,direi che non ho mai visto nessun giornalista a fianco di mio padre,nessun giornale che gli abbia mai offerto solidarietà,anzi ho visto la penna d’oro direttore per 20 anni della Gazzetta Candido Cannavò guardare sempre altrove,mai infilare la strada delle inchieste giornalistiche contro quel Potere politico e lobbistico che ha distrutto questo paese.Quel campione riconosciuto di giornalismo italiano come Candido Cannavò,non ha mai dico mai,aperto un varco nella informazione giornalistica pura ,era vittima come quasi tutti i giornalisti italiani del compiacimento del potere e della politica.
L’altro giorno ho intravisto Mentana al ristorante i Piani,il suo viso era irriconoscibile,Enrico sà che la sua carriera di giornalista televisivo è finita per sempre,almeno quella che lui immagina,perchè non ha scampo inseguito dal Regime Napoleonico Berlusconiano,che soltanto dopo una lunga purga forse lo riammetterà alla poltrona di qualche trasmissione.Blasfeme le illazioni di molti giornali che lo vedono su Sky,quando tutti sappiamo che Berlusconi e Murdoch sono legati da una rigida alleanze industriale e il magnate australiano non si permetterebbe mai di assumere Enrico Mentana senza il placet indispensabile del Premier.
ha chiesto permesso e l’intero sistema giornalistico italiano si è accapronato fingendo di non capire cosa fosse accaduto a Palazzo Grazioli il giorno in cui il presentatore andò ad incontrare Sua Altezza Imperiale Napoleone III di Abruzzo .D’altronde è esattamente quello che è avvenuto anche con te,dopo una lunga purga qualcuno ti ha riammesso a direttore del Corriere.E dunque inutile sperare in quel giornalismo libero e indipendente,se le grandi firme continueranno a sostenere che la vecchia tradizione giornalistica è la casa degli italiani,come dire leggete l’informazione dei quotidiani industriali,soltanto da là viene la buona informazione.Io sono convinto del contrario e considero una pessima idea quella di genuflettersi come giornalista ai voleri nefasti e poi avvalorare il Corriere come emblema dell’informazione pulita e trasparente.”Il Corriere dà la voce all’Italia migliore”.Vedremo giorno per giorno e sarebbe interessante conoscere le tue idee circa l’epurazione di Enrico Mentana dai teleschermi del Cavaliere,ma questo articolo non potrai mai scriverlo come intenderesti farlo.
BORGIO VEREZZITeatro GassmanVenerdì 5 dicembre, per la stagione 2008(09, La strada di Tullio Pinelli e Bernardino Zapponi. Con Massimo Venturiello e Tosca. Inoltre: Camillo Grassi, Franco Silvestri, Barbara Corradini, Gabriella Zanchi, Dario Ciotoli, Chiara Di Bari. Ingresso: 18/15. Per informazioni: tel. 019.618227ARENZANOSantuario Gesù Bambino di PragaDomenica 14 dicembre, ore 21, concerto del Coro del Patriarcato ortodosso di Mosca Direttore: A. Grindenko. Per info: tel. 010.9127386TEATRO IL SIPARIO STRAPPATOArenzano, via Terralba, 79/bVenerdì 7 novembre, ore 21, Il fagiolo testo e regia di S. GuarinoTEATRO COMUNALE G. CHIABRERAPiazza Diaz, 3Venerdì 7 novembre, anteprima per le scuole, ore 10.30, domenica 9 novembre, ore 15.30, La clemenza di Tito Dramma serio per musica in due atti Direttore Maurizio Zanini
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303147
Giada Zanetti ha uno sguardo che spoglia. Non i vestiti, ma l’anima. è una stilista, ma sa capire anche i gusti di chi ha di fronte. Il suo è un lavoro particolare: ti aiuta a scegliere il look. Ti dice cosa acquistare. Ti consiglia. Dice: questa gonna rispetta la tua personalità. Questa no. È stonata. Ti rende meno bella, o meno felice, o semplicemente finta. Giada è un personal dresser romana della farm di moda di Vanna De Zueca in Corso Vittorio Emanuele della capitale. Il primo spazio moda della nascente casa romana che punta sui giovani talenti della moda.In pratica, lei che fa?«Scelgo. Aiuto le mie clienti a trovare uno stile, una personalità».È un po’ invasivo, quasi un plagio.«No. Assolutamente no. Non impongo nulla. Anzi, valorizzo. Interpreto la personalità di una persona e scelgo uno stile che la rappresenti. Definisco un’identità».È una maschera?«No. Tiro fuori la vera personalità. Molte donne hanno bisogno di trovare uno stile in cui si riconoscono. I vestiti sono comunque un messaggio che noi mandiamo al mondo. Sono ciò che comunichiamo».E non possono farlo da sole?«Molte donne sono impegnate nel lavoro. C’è la famiglia, i figli, il marito, la carriera. Non hanno tempo. Ma non vogliono rinunciare al giusto del particolare. Non vogliono arrendersi alla sciatteria. E qui intervengo io.Ma come li scegli i modelli?«Cerco i capi già pronti nello spazio moda o li creo su misura.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303047
Il gruppo Messina ammette di non essere in grado di fare il laminatoio a Ferrania. E chiede aiuto alla regione. Una notizia che scuote la politica. Pietro Oliva, consigliere regionale di Forza Italia, interviene pesantemente sulla notizia relativa alla grave crisi in cui verte azienda valbormidese presentando un’interrogazione urgente. «La richiesta di mediazione del Gruppo Messina alla Regione Liguria affinché intervenga per supportare la realizzazione del laminatoio (passaggio chiave con i suoi 300 posti di lavoro creati sul territorio) riempie di drammatica incertezza l’intera vicenda – attacca Oliva – Tale situazione è resa ancor più grave se si considera la precaria e limitata capacità decisionale ed operativa della giunta Burlando che ogni giorno di più vacilla sotto i colpi che le vengono inferti dalla propria maggioranza sia ad esempio sui fringuelli sia sui subacquei». Senza contare le ultime brutte figure sulla nomina per Sviluppo Genova, la legge sulla sicurezza, sugli adeguamenti alla finanziaria e praticamente su ogni argomento delicato.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298528
Sono scritti in una lettera, ora agli atti della procura di Patti, i motivi che hanno spinto al suicidio Adolfo Parmaliana, 50 anni, noto e stimato docente universitario messinese, autore di numerose denunce contro la mala amministrazione e i legami tra la massoneria, le cosche mafiose della provincia e i colletti bianchi. Nella missiva, sequestrata dai carabinieri, il professore, che si è lanciato da un viadotto dell’autostrada, avrebbe denunciato una sorta di complotto ordito contro di lui dai vertici della procura di Barcellona Pozzo di Gotto che, recentemente, l’aveva rinviato a giudizio per diffamazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295442
«No alla cultura della distruzione. Gelmini la scuola t’ha bocciata, la rivolta degli studenti è appena cominciata»: recitava così lo striscione che apriva il corteo organizzato dai collettivi studenteschi. Un serpentone partito intorno alle 9.30 da largo Cairoli per dirigersi a suon di Beach Boys e Bee Gees in piazza Fontana. Oltre mille gli studenti che hanno disertato i banchi di scuola e, senza lasciarsi scoraggiare dalla pioggia, hanno sfilato per le vie del centro al grido di «Gelmini noi ti bocciamo» e «la riforma non la vogliamo», in contemporanea con i coetanei di altre città italiane.Una mobilitazione contro «gli otto miliardi in meno all’istruzione pubblica in tre anni» e i «97mila professori e 43mila posti Ata in meno», hanno fatto sapere i collettivi e Cantiere, l’unico centro sociale presente. Ma anche, dice Gianmarco del Liceo Manzoni, «rafforzamento della gestione manageriale dell’amministrazione» che renderebbe «la scuola sempre più simile ad un’azienda». Poi aggiunge: «Vogliamo che la nostra scuola significhi libera circolazione del sapere, formazione critica alla vita, autodeterminazione, scambio e confronto tra diverse culture, sviluppo della propria individualità, socialità e relazioni».Belle parole, certo, ma contrastanti con gli atti di vandalismo che non sono mancati nemmeno in questa manifestazione relativamente tranquilla.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295524
«Verdi tra noi», dice una delle manifestazioni quotidiane a Parma, in questi giorni, ed è davvero così: in un fervore allegro e in una riflessione pensosa la città e chi vi accorre partecipano con Verdi alla costruzione d’una civiltà consapevole e felice. Ci sono 4 opere per 25 recite complessive, incontri, mostre, iniziative per i bambini, e immagini di Verdi dappertutto. La vecchia tradizione pittoresca di sapore loggionistico e gaudente confluisce in dissolvenza incrociata nella nuova passione che unisce cultura e curiosità.Apertura folgorante con la Giovanna d’Arco: opera giovanile, discontinua, ingenua, a tratti sbalorditiva, dove la Pulzella d’Orleans finisce per non morire sul rogo e correre in battaglia, e dove un padre di oppressione fanatica la accusa davanti a tutti d’avere peccato d’amore carnale col Re. Per quello che sentiamo e che vediamo, ci aveva solo fatto un pensierino, e se non fosse per la vocazione alla verginità programmatica e alla sorte di condottiera redentrice della Francia, tutt’altro che illegittimo, perché i due erano innamorati con pienezza invidiabile e propositi sani. Dobbiamo ringraziare il regista Gabriele Lavia, che, oltre ad averci dato uno spettacolo di gesti netti, di luci e colori abbaglianti o sommessi come un segreto, nelle scene di Camera da epopea popolare e con i costumi di Viotti capaci di sbozzare un’epoca come di creare ritratti, ci ha comunicato nei gesti dei due sospettati l’attrazione carnale e il malore da passione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295480
Da Manhattan a Roma e dal set al proscenio, ma è tutta un’altra storia. Cambiano i volti dei protagonisti (sono sempre trentenni, single e indecisi in materia di relazioni sentimentali), ma non cambia il tema: sesso, sesso e ancora sesso. Glamour, guardaroba firmato, cure di bellezza e confessioni piccanti da snocciolare senza pudore alle amiche che ascoltano a bocca aperta lasciano il posto a incontri organizzati in gran segreto da 4 amici che, invece di incontrarsi in palestra o alla beauty farm come dicono a casa, ogni giovedì si barricano in un teatro chiuso da mesi per parlare delle loro crisi esistenziali. Dal filone aureo di «Sex and the City» – passato dal piccolo al grande schermo, arrivando anche a teatro nelle passate stagioni con ben due rivisitazioni (Sex in the city 1 e 2) – il Teatro Vittoria sta per alzare il sipario, in rigorosa seconda serata dato l’argomento, con «Sessi in de Cisy». Irriverente fioritura del noto telefilm ambientato nella Grande Mela che, dal rimaneggiamento del titolo, non lascia spazio a equivoci. Nel poker di protagonisti, accanto a Santa (addetta delle pulizie), Mira (psicoterapeuta) e Carlotta (laureanda) stavolta c’è un uomo, Federico (avvocato gay). Testo di Benjamin Preciso diretto da Lauro Versari.\
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295582